Art.1 Quote sociali

La quota sociale si riferisce ad un anno solare e non è frazionabile.

Le quote sociali versate non sono rimborsabili.

Le quote di iscrizione sono fissate in euro:

  • soci ordinari € 50,00
  • soci istituzionali € 250,00
  • soci juniores € 30,00

Il ritardo di pagamento della quota associativa per più di due anni consecutivi comporta la decadenza dall’associazione stessa.

Ogni socio, presentando la domanda di iscrizione, accetta lo statuto ed il regolamento della Associazione.

Il direttivo può deliberare sulla modifica delle quote associative o su particolari agevolazioni limitatamente a specifici periodi.

È prevista la possibilità di sostenere l’Associazione con quote minime di € 5,00 che non comportano domanda di iscrizione nelle liste dell’associazione.

 

Art. 2 Nuovi soci

L’iscrizione all’Associazione avviene per delibera del Consiglio Direttivo su domanda dell’interessato al Presidente.

Il C.D. delibera entro due mesi dalla data di ricevimento della domanda.

 

Art. 3 Bilancio

La somma proveniente dalla raccolta delle quote sociali e da eventuali donazioni, aumentata dell’eventuale residuo dell’esercizio precedente, verrà impiegata, di norma, per il finanziamento di attività associative di promozione culturale e scientifica, quali attività di ricerca, convegni, conferenze, seminari e pubblicazioni. Questa ripartizione del bilancio, potrà, in casi eccezionali, essere variata per delibera del C.D. che ne darà motivazione verbalizzata.

 

Art. 4 Spese

Le spese per servizi dovranno essere documentate con fattura o ricevuta. Le spese sostenute dal Presidente o da suo delegato e dai membri del C.D. per impegni associativi verranno rimborsate su presentazione della documentazione di spesa.

 

Art. 5 Rappresentanza e deleghe

L’Associazione CULTRA è di norma rappresentata dal Presidente e, in assenza giustificata di questi, dal vice Presidente. Il Presidente può delegare, con l’approvazione del Consiglio Direttivo, un socio in rappresentanza in specifiche occasioni, senza che questi ne assuma i poteri.

 

Art. 6 Organizzazione delle elezioni in Assemblea Generale

L’organizzazione dell’Assemblea Generale è responsabilità e cura del Presidente.
Ogni socio esercita i suoi diritti elettorali se in regola col pagamento delle quote sociali, al momento del voto.

Ogni socio avente diritto riceve una scheda per ciascuna elezione prevista nell’Assemblea, siglando l’elenco dei votanti. Ciascuna scheda deve essere vistata dal Presidente o dal delegato alla organizzazione dell’Assemblea. L’elenco dei votanti deve essere messo a disposizione dell’Assemblea prima della elezione.

I soci sostenitori sono rappresentati da uno solo dei propri delegati a cui sia conferita la rappresentanza.
Ogni socio dispone di un voto che può essere delegato ad altro socio. Non sono ammesse più di due deleghe per ogni socio.

I soci juniores e i soci sostenitori non hanno diritto di voto attivo e passivo.

 

Art. 7 Elezioni del Presidente

La elezione del presidente avviene a scrutinio segreto, su lista aperta, a maggioranza semplice. In caso di parità, o se nessuno dei candidati raccoglie almeno il 30 % dei voti effettivi, si procede ad una seconda votazione, a maggioranza semplice, fra i due candidati che avranno conseguito il maggior numero di voti.

Ogni socio ordinario, onorario e collettivo ha diritto ad un voto, con una sola preferenza.
Le candidature devono pervenire al Presidente entro la data di convocazione dell’Assemblea Generale in cui hanno luogo le elezioni.

 

Art. 8 Elezioni del Consiglio Direttivo

La elezione dei 2 membri del C.D. ha luogo dopo l’elezione del Presidente e la comunicazione dei risultati ufficiali. L’elezione avviene a scrutinio segreto, su lista aperta.

Ogni socio ordinario, onorario e collettivo ha diritto ad un voto, e può esprimere fino a due preferenze.
Saranno proclamati eletti i 2 nominativi che avranno ottenuto il maggior numero di preferenze.
Le candidature devono pervenire al Presidente entro la data di convocazione dell’Assemblea Generale in cui hanno luogo le elezioni.

 

Art. 9 Riunioni dell’Assemblea Generale

Ogni riunione dell’Assemblea Generale viene convocata dal Presidente con comunicazione affissa nella sede dell’Associazione e pubblicato sul sito web istituzionale almeno 15 giorni prima dell’adunanza.

Per la costituzione legale della A.G. e per la validità delle sue deliberazioni, è necessario l’intervento di un numero di soci che rappresenti almeno il 50% degli iscritti. Non raggiungendo questo numero di voti, la sessione è rimandata a non più di 10 (dieci) giorni dalla prima convocazione. Nella seconda convocazione l’Assemblea è valida qualunque sia il numero dei soci presenti o rappresentati. La data di questa sessione può essere fissata nello stesso avviso di convocazione della prima.
L’A.G. all’inizio di ogni seduta elegge tra i soci un Segretario che provvede a redigere un verbale delle deliberazioni dell’Assemblea. Il verbale deve essere sottoscritto dal Presidente e dal Segretario dell’Assemblea.

 

Art. 10 Riunioni del Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo si riunisce per iniziativa del Presidente o di almeno 2 (due) dei suoi membri.
La riunione è valida se sono presenti tutti i membri anche in forma delocalizzata mediante strumenti di teleconferenza.

I membri del Consiglio non hanno facoltà di delega

Le decisioni del C.D. vengono approvate, qualora necessario, con votazione palese, a maggioranza.
In caso di parità prevale il voto del presidente.

 

Art. 11 Modifiche al Regolamento

Modifiche al Regolamento dell’Associazione possono essere proposte dal C.D., che si impegna a presentarle alla successiva A.G.

Le modifiche divengono esecutive dalla data di approvazione da parte dell’Assemblea Generale.

 

Art. 12 Controversie

Tutte le eventuali controversie tra i soci, derivanti dalla interpretazione o dalla applicazione dello Statuto o del Regolamento saranno devolute al Consiglio direttivo. In mancanza di accordo, il foro competente è quello di Viterbo.