STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE CULTRA.

Art. 1. – COSTITUZIONE

E’ costituita l’Associazione “CULTRA”. “CULTRA” è una libera Associazione di fatto, apatica e apolitica, con durata illimitata nel tempo e senza scopo di lucro, regolata a norma del Titolo I Cap. III, art. 36 e segg. del codice civile, nonché del presente Statuto. 

Art. 2. – SCOPI

Premesso che con i termini “patrimonio culturale” e “beni culturali” si intende tutto quanto, materiale ed immateriale, rientra nelle definizioni del Codice dei beni culturali e del paesaggio (legge 42/2004 e successive modifiche), l’Associazione CULTRA persegue i seguenti scopi:

  • promuovere e valorizzare il patrimonio culturale nazionale ed internazionale collaborando anche con le autorità preposte; 
  • diffondere la cultura nel campo della conservazione, della tutela e della valorizzazione dei beni culturali con particolare interesse per i beni di interesse archeologico e storico-artistico;
  • promuovere la formazione culturale e l’aggiornamento professionale nell’ambito dei beni culturali anche in collaborazione con altre organizzazioni ed enti pubblici e privati;
  • promuovere la ricerca scientifica, storica e artistica nell’ambito dello studio e della tutela dei beni culturali con particolare interesse per i beni di interesse archeologico e storico-artistico;
  • mettere a disposizione le competenze tecnico scientifiche dei propri soci quale supporto per lo sviluppo di progetti di conservazione, di tutela e di valorizzazione dei beni culturali con particolare interesse per i beni di interesse archeologico e storico-artistico;
  • promuovere il trasferimento culturale e l’integrazione tra ambiti di ricerca specialistici mediante un approccio multidisciplinare; 
  • promuovere la conoscenza e lo sviluppo di nuove tecnologie per lo studio, la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale con particolare interesse per i beni di interesse archeologico e storico-artistico; 
  • promuovere e incentivare la collaborazione e cooperazione tra enti e istituti, nazionali e internazionali, che operano nell’ambito dello studio, della tutela e della valorizzazione del patrimonio culturale con particolare interesse per i beni di interesse archeologico e storico-artistico; 
  • proporsi come luogo di incontro e di aggregazione nel nome di interessi culturali assolvendo alla funzione sociale di maturazione e crescita umana e civile, attraverso l’ideale dell’educazione permanente. 

Art. 3. – ATTIVITA’

L’associazione CULTRA, per il raggiungimento dei suoi fini, intende promuovere varie attività, in particolare: 

  • attività culturali: convegni, conferenze, dibattiti, seminari, proiezioni di film e documenti;
  • attività di ricerca: ricognizioni topografiche, scavi archeologici, attività di studio su materiali archeologici, artistici e di interesse culturale generale, istituzioni di gruppi di studio nazionali e internazionali; 
  • attività di formazione: corsi di formazione, aggiornamento e addestramento teorico/pratici;
  • attività di consulenza tecnico scientifica; 
  • attività di valorizzazione: organizzazione di mostre, eventi e attività di promozione culturale;
  • attività editoriale: pubblicazione di bollettini, atti di convegni e/o seminari, nonché degli studi e delle ricerche compiute. 

Art. 4. – SOCI

L’iscrizione all’associazione CULTRA è aperta a tutti coloro che, interessati alla realizzazione delle finalità istituzionali, ne condividono lo spirito e gli ideali. 

Sono previste 4 (quattro) categorie di soci: 

  • Soci fondatori: coloro che hanno costituito l’associazione. Un rappresentante dei soci fondatori sarà sempre presente nella carica di Presidente della stessa. Al rinnovo delle cariche sociali, la Presidenza spetterà ad un socio fondatore; 
  • Soci ordinari: persone che si impegnano a pagare, per tutta la permanenza del vincolo associativo, la quota annuale stabilita dal Consiglio direttivo. I soci ordinari hanno diritto di voto per il presidente, i membri del consiglio direttivo. Possono essere eleggibili per tutte le cariche ad eccezione della carica di presidente. Potranno partecipare alle linee programmatiche dell’associazione; 
  • Soci juniores: persone fino ai 30 (trenta) anni compiuti, senza diritto di voto, e senza possibilità di partecipare alle cariche sociali; 
  • Soci istituzionali: enti o istituzioni che contribuiscono in maniera sostanziale con la loro opera e/o il loro sostegno economico al raggiungimento degli scopi sociali dell’associazione, possono avere fino 3 (tre) rappresentanti, ma hanno diritto ad un unico voto; 

Art. 5. – NORME PER I SOCI

II Socio è tenuto al pagamento della quota sociale stabilita nel regolamento, al rispetto dello Statuto e del Regolamento interno, ad osservare le delibere degli organi sociali, nonché a mantenere irreprensibile condotta civile e morale all’interno dell’Associazione. La quota sociale rappresenta un versamento periodico obbligatorio a sostegno economico del sodalizio e non costituisce, pertanto, titolo di proprietà o di partecipazione a proventi né è rimborsabile o trasmissibile (in attuazione del D. Lgs. 460. In particolare dell’art. 111, comma 4° quinquies, lett. a) del D.P.R. 917/86. 

In considerazione del fatto che le iniziative promozionali dell’Associazione saranno avviate con l’impiego delle risorse economiche dei soci, colui che assumerà la qualifica di socio non potrà esimersi dal versamento del contributo speciale richiesto per l’organizzazione di specifici eventi. La mancata adesione alle iniziative sociali votate dai soci ed il relativo versamento, prevede l’esclusione immediata dall’Associazione del socio dissidente. 

Le quote o il contributo associativo non è trasmissibile ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non è soggetta a rivalutazione. La quota di iscrizione annuale sarà deliberata dal Consiglio Direttivo per ogni anno associativo, all’inizio di ogni anno sociale. In caso di comportamento difforme, che rechi pregiudizio agli scopi o al patrimonio dell’associazione il Consiglio Direttivo dovrà intervenire ed applicare le seguenti sanzioni: richiamo, diffida, espulsione dall’Associazione. 

Art. 6. – AMMISSIONE DEL SOCIO

L’ammissione dei soci ordinari è deliberata dal Consiglio Direttivo, su domanda scritta del richiedente. Contro il rifiuto di ammissione è ammesso appello, entro 30 (trenta) giorni, al presidente. 

Art. 7. – PATRIMONIO DELL’ASSOCIAZIONE

Le risorse economiche dell’associazione sono costituite da: 

  • contributi; 
  • donazioni; 
  • rimborsi; 
  • attività marginali di carattere commerciale e produttivo; 
  • ogni altro tipo di entrate. 

I contributi degli aderenti sono costituiti dalle quote di associazione annuale, stabilite dal Consiglio direttivo e da eventuali contributi straordinari stabiliti dall’assemblea, che ne determina l’ammontare. 

Le elargizioni in denaro, le donazioni e i lasciti, sono accettate dall’assemblea, che delibera sulla utilizzazione di esse, in armonia con finalità statuarie dell’organizzazione. 

L’associazione può finanziarsi tramite operazioni di crowdfunding. 

E’ vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. 

Art. 8. – BILANCIO E GESTIONE PATRIMONIALE

L’anno finanziario inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno. Il Consiglio Direttivo deve redigere il bilancio preventivo e quello consuntivo. Il bilancio preventivo e consuntivo deve essere approvato dall’Assemblea ordinaria ogni anno entro il mese di aprile. Esso deve essere depositato presso la sede dell’Associazione entro i 15 (quindici) giorni precedenti la seduta per poter essere consultato da ogni associato. 

Art. 9. – ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Gli organi dell’Associazione sono: 

  • l’Assemblea dei soci; 
  • il Consiglio Direttivo; 
  • il Presidente; 
  • il vice Presidente. 

Tutte le cariche elettive sono gratuite. Ai soci compete solo il rimborso delle spese per rappresentanza regolarmente documentate e approvate dal Consiglio Direttivo. 

Art. 10. – ASSEMBLEA DEI SOCI

L’assemblea dei soci è il momento fondamentale di confronto, atto ad assicurare una corretta gestione dell’Associazione ed è composta da tutti i soci, ognuno dei quali ha diritto ad un voto, secondo quanto previsto all’art. 4 del presente statuto. Essa è convocata almeno una volta all’anno in via ordinaria, ed in via straordinaria quando sia necessaria o sia richiesta dal Consiglio Direttivo o da almeno un terzo degli associati. 

In prima convocazione l’assemblea ordinaria è valida se è presente la maggioranza dei soci, e delibera validamente con la maggioranza dei presenti; in seconda convocazione la validità prescinde dal numero dei presenti e delibera validamente sempre con la maggioranza dei presenti. 

La convocazione va fatta con avviso pubblico affisso all’albo della sede e pubblicato sul sito web istituzionale almeno 15 (quindici) giorni prima della data dell’assemblea. 

Le delibere assembleari saranno disponibili ai soci presso la sede dell’Associazione mediante deposizione del relativo verbale. 

L’assemblea ordinaria ha i seguenti compiti: 

  • elegge il Consiglio direttivo; 
  • approva il bilancio preventivo e consuntivo; 
  • approva il regolamento interno. 

L’assemblea straordinaria delibera su 

  • modifiche dello Statuto 
  • scioglimento dell’Associazione.
  • All’apertura di ogni seduta l’assemblea elegge un presidente ed un segretario che dovranno sottoscrivere il verbale finale. 

Art. 11. – CONSIGLIO DIRETTIVO

L’organo esecutivo dell’Associazione è il Consiglio Direttivo che è costituito dal Presidente dell’Associazione e da 2 (due) membri eletti dall’Assemblea dei soci. L’elezione dei membri del Consiglio Direttivo si effettua a scrutinio segreto. A parità di voti viene eletto il socio con maggiore anzianità di associazione, ed in caso di ulteriore parità il più anziano di età. 

Il Consiglio Direttivo ha facoltà di emanare un regolamento, che stabilisce le norme relative al funzionamento dell’Associazione e che viene sottoposto all’approvazione dell’Assemblea generale. 

Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando sono presenti tutti e 3 (tre) i membri. I membri del Consiglio direttivo svolgono la loro attività gratuitamente e durano in carica 5 (cinque) anni. Il consiglio direttivo può essere revocato dall’assemblea con la maggioranza di 2/3 (due terzi) dei soci. Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno 2 volte all’anno ed è convocato alternativamente dal Presidente o da almeno 2 dei componenti. 

Il Consiglio Direttivo ha tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione. Nella gestione ordinaria i suoi compiti sono: 

  • predisporre gli atti da sottoporre all’assemblea; 
  • formalizzare le proposte per la gestione dell’Associazione; 
  • elaborare il bilancio consuntivo che deve contenere le singole voci di spesa e di entrata relative al periodo di un anno; 
  • elaborare il bilancio preventivo che deve contenere, suddivise in singole voci, le previsioni delle spese e delle entrate relative all’esercizio annuale successivo; 
  • stabilire gli importi delle quote annuali delle varie categorie di soci; 

Di ogni riunione deve essere redatto verbale che sarà conservato nella sede dell’Associazione. 

Art. 12. – PRESIDENTE

Il presidente eletto dura in carica 5 (cinque) anni ed è il legale rappresentante dell’Associazione a tutti gli effetti. Egli convoca e presiede il Consiglio Direttivo, sottoscrive tutti gli atti amministrativi compiuti dall’Associazione; può aprire e chiudere conti correnti bancari e postali e procedere agli incassi. Conferisce ai soci ordinari, in accordo col Consiglio Direttivo, procure ed incarichi speciali per la gestione di attività varie specifiche dell’associazione, previa approvazione del Consiglio Direttivo. 

Art. 13 – VICE PRESIDENTE

All’interno dei membri del Consiglio Direttivo viene nominato il vice Presidente che ha, in assenza giustificata del presidente, le stesse funzioni rappresentative e di delega del Presidente. Perché il vice Presidente possa esercitare le proprie funzioni, il presidente deve dare comunicazione ad almeno 2 (due) membri del Consiglio Direttivo dell’impossibilità ad espletare le proprie funzioni. 

Il voto del vice Presidente ha comunque valore unitario nelle votazioni del Consiglio Direttivo, anche in assenza del Presidente. 

Art. 14. – SCIOGLIMENTO

Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’assemblea straordinaria. Il patrimonio residuo dell’ente deve essere devoluto ad associazione con finalità analoghe o per fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190 della legge 23.12.96, n. 662. 

Art. 15. – ALTRO

Per quanto non previsto dal presente statuto valgono le norme di legge vigente in maniera